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Palazzo Adriano è caratterizzato da diverse ricorrenze religiose e sociali dovute alla compresenza delle due differenti etnie: quella greco-albanese e quella latina. Lo sviluppo della coscienza del valore delle antiche tradizioni ha portato in questi ultimi anni alla valorizzazione dell'eccezionale significato di varie tradizioni sopravviventi e al recupero di quelle tramontate.

EPIFANIA (6 GENNAIO)

 

 

Nel rito Latino, l'Epifania e' l'adorazione di Gesù da parte dei Re Magi. Nel rito Bizantino, invece, si commemora la manifestazione della divinità di Cristo in occasione del Battesimo nel fiume Giordano. La cerimonia si svolge in piazza Umberto I presso la fontana ottagonale del 1608; il Sacerdote ne benedice le acque e in esse discende dal campanile della Chiesa Greca una colomba legata con nastro rosso rappresentante lo Spirito Santo. A tutti i presenti vengono distribuite le arance benedette.

 

S. ANTONIO ABATE (17 GENNAIO)

 

Dopo la celebrazione della messa in onore di S. Antonio Abate, il simulacro del Santo viene portato davanti l'ingresso secondario della chiesa greca, e il sacerdote benedice, con un mazzetto di fiori, animali, trattori, macchine, camion pieni di fieno e paglia ed infine le persone, che sfilano davanti la statua del Santo.

 

S. GIUSEPPE (19 MARZO)

 

 

La sera della vigilia, molte famiglie "per grazia ricevuta" imbandiscono le tavolate fatte a guisa di altari ricchi di pane lavorato in diverse forme: sega, scala, martello, cestino da lavoro, animaletti vari, i "Vuciddati" e i "Pani d'a Cena". Inoltre vi si trovano finocchi, cardi, broccoli in pastella, "barbabecchi", asparagi. Le varie forme e i vari colori che si radunano hanno un significato simbolico a sfondo religioso. Al pranzo partecipano tre persone che rappresentano la S. Famiglia: Gesù, Giuseppe e Maria ai quali il padrone di casa serve le vivande della tavola.

 

PASQUA

In occasione della Pasqua, nei due riti si celebrano le funzioni religiose. Nella chiesa greca la sera del venerdì prima delle Palme, ai vespri, si ricorda la risurrezione di Lazzaro, e durante la notte, per le vie del paese, viene intonato il canto tradizionale che la ricorda. Quando si giunge nella parte del paese da dove si vede il cimitero, il canto viene anche eseguito rivolgendosi ai morti, per annunziare ad essi la risurrezione. Nel rito greco-bizantino, la notte del sabato santo si celebra la discesa del Cristo negli inferi. Prima della mezzanotte, il clero e i fedeli, nell'entrare nella Chiesa buia con le candele accese, trovano la porta sbarrata a simboleggiare la chiusura degli inferi guardati dal demonio. La porta viene infine aperta, la Chiesa si illumina e viene proclamata la Resurrezione di Cristo. Nel rito latino viene benedetto il fuoco preparato in piazza davanti la Chiesa e da esso viene acceso il cero pasquale. Quindi, ad iniziare dal celebrante, tutti i fedeli accendono le candele ed entrano in Chiesa ove viene celebrata la Messa di Resurrezione. Terminata la Messa, i fedeli di rito latino e quelli di rito greco escono ed intonano per le vie del paese rispettivamente l'Angelo della gloria e il "Christos anesti". I cantori invitano le famiglie ad unirsi alla gioia della Resurrezione e ricevono in dono da esse, uova, liquori e dolci che consumeranno il "venniri d'u crucifisseddu", cioè il primo venerdì dopo la Pasqua. Il martedì dopo Pasqua viene festeggiata a Palazzo Adriano la Madonna, quale personaggio più vicino alla passione e alla Resurrezione di Cristo. Tale festa si svolge nel Santuario della Madonna delle Grazie, nell'antichissima forma di pellegrinaggio festoso di origine bizantina, comune anche a tanti altri santuari di Sicilia.

 

1' MAGGIO "U MAJU"

La notte che precede il 1' Maggio, i parenti delle coppie sposate entro l'anno, appendono al balcone degli sposi una corona di fiori e foglie intrecciate che resterà appesa fino a che il vento non la porterà via. Prima la coroncina volerà, più felice sarà l'unione per il futuro.

MAGGIO "Giornata turistico-ecologica"

In una Domenica di Maggio, la Pro-Loco organizza una Giornata turistico - ecologica per la visita e la conoscenza dei monumenti e dei luoghi caratteristici del paese. In quel giorno molti turisti arrivano a Palazzo Adriano e viene offerta loro anche la degustazione di prodotti caseari locali: ricotta, cacio cavallo, formaggio pecorino e vaccino, tuma, muffolette con formaggio, olio e pepe, salsiccia, olive e pane col "Savuco" (Sambuco).

S. GIOVANNI BATTISTA "24 GIUGNO"

In occasione della festa di S. Giovanni, si svolge una importante fiera del bestiame, la prima nel circondario. Nel pomeriggio, nella piazzetta Garibaldi, viene organizzata la "Rottura d'i pignati", una manifestazione folkloristica e suggestiva che vede correre sugli asini dei giovani pronti a rompere con una mazza le pentole appese al traguardo dalle quali cadono cenere, borotalco, acqua e ricchi premi.

31 LUGLIO 1' AGOSTO "GITA ALLA MONTAGNA DELLE ROSE E SAGRA DELLA CUCCIA"

Nella notte del 31 Luglio si suole salire sulla Montagna delle Rose (m. 1454 s.m.) e all'alba del 10 Agosto, volti ad oriente si suole cantare il nostalgico canto albanese "O e Bukura More'" che ricorda l'antica patria d'origine: l'Albania. La mattina del 1' Agosto nella Piazza Umberto 1, viene distribuita la cuccia come giorno d'inizio della quaresima orientale della festa della Madonna Assunta e ricordo del giorno di arrivo dei profughi albanesi a Palazzo Adriano.

15/16 AGOSTO "A FERA"

"A FERA" e' una festa di fondamentale importanza per il paese. Si festeggia il SS. Crocifisso e la Madonna Assunta. La sera del 16 Agosto vi e' una solenne processione per le vie del paese con i simulacri della Madonna delle Grazie, di S. Nicola (Patrono del paese) e del SS. Crocifisso. Il 16 Agosto, si svolge un'importante fiera del bestiame. In tali giorni viene innalzata nel campanile della chiesa greca la bandiera di Skanderbeg, rossa con aquila bicipite al centro.

S. GIUSEPPE (1 - DOMENICA Di SETTEMBRE)

La prima Domenica di Settembre, si festeggia S. Giuseppe. Questa festa è la principale del rito Latino. Nel sacrato della Chiesa M. SS. del Lume viene allestita una importante tavolata con una grande quantità di pane unto con l'uovo. Sempre all'esterno della Chiesa viene celebrata la Messa solenne. Alla fine si benedice il pane e viene distribuito ai presenti. La sera si svolge una solenne processione per le vie del paese con il simulacro di S. Giuseppe e della Madonna del Carmelo

S. ROSALIA (4 SETTEMBRE)

ln questa occasione, la Pro-Loco, riprendendo un'antica tradizione, organizza in via XX Settembre i seguenti spettacoli:

  1. 'Acchianata d'a 'ntinna (la salita della pertica).
  2. A cursa nt'e sacchi (la corsa nei sacchi).
  3. A liccata d'a padedda (la leccata della padella).

Questi giochi convogliano grande affluenza di pubblico che assiste agli spettacoli con entusiamo. La banda rallegra la festa e i giovani partecipanti ricevono alla fine ricchi premi.

S. MARTINO (11 NOVEMBRE)

In occasione della festa che ricorda l'antico soldato illirico, S. Martino, la tradizione usa che i parenti e gli amici si facciano carico della costituzione della casa degli sposi novelli, e in passato precedeva anche il rifornimento del vitto necessario per l'anno in corso. Questa magnifica tradizione è una delle tante importanti forme di solidarietà sociale di origine balcanica. In questa mattinata autunnale i bambini sfilano per le strade portando cesti e vassoi adorni con tovaglie finemente ricamate e contenenti il regalo e altri dolciumi, in particolare i "panuzzi di S. Martino". I genitori dello sposo usano regalare "U quadaruni", i genitori della sposa    "a Brascera", tutti utensili di rame.

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